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ELEZIONI ORDINE DEGLI ARCHITETTI: OLTRE BENEVENTO EMERGONO ALTRI CASI DI INELEGGIBILITA

Non è isolato il caso del rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Benevento dello scorso 15 giugno, che ha visto proclamati eletti quattro candidati che hanno svolto già tre mandati consecutivi e che pertanto si trovano a sedere come consiglieri per la quarta volta consecutivamente, in palese contrasto con L’art. 2, comma 4, del D.P.R. 8 luglio 2005, n. 169 così come modificato L’art. 2, comma 4 septies, del D.L. 29 dicembre 2010, n. 225.

In un articolo apparso su Architetti.com emerge il “Caso Giovanni Lazzari”, presidente uscente e rieletto all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina, anch’egli eletto per il quarto mandato consecutivo come nel caso dei quattro consiglieri dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Benevento. Nell’articolo emerge anche la denuncia di un altro caso: “alcuni dei Consiglieri dell’Ordine degli Ingegneri di Roma si trovano ad espletare il quarto mandato da più di un anno, ma il CNI si guarda bene dal prendere delle posizioni di scelta diretta.”

Come già abbiamo esternato in un’altra occasione, la vicenda ha del grottesco. Dopo quasi 45 giorni e nonostante ricorsi e denunce, ancora nessuna istituzione (CNAPPC, Ministero di Grazia e Giustizia, ecc) si è pronunciata nel merito per l’emissione del provvedimento di illegittimità e di conseguenza decadenza degli architetti risultati eletti nella tornata per il rinnovo di questi  consigli dell’Ordine degli Architetti P.P.C., nonostante una legge dello Stato lo vieti.

Il caso è da inquadrare prima dal punto di vista amministrativo e poi sotto quello giuridico e non viceversa.

Nella fattispecie si doveva avere immediatamente il provvedimento di ineleggibilità da parte dell’organo istituzionale preposto (CNAPPC o Ministero di Grazia e Giustizia o altro Ente preposto) per i soggetti risultati incompatibili con la legge e successivamente gli stessi potevano adire per le vie legali per veder riconosciuto il proprio diritto argomentandolo nelle sedi opportune.

Invece, per ripristinare la legalità, i candidati che hanno partecipato alla competizione elettorale, che rientravano nei requisiti previsti dalla legge, hanno dovuto far reclamo avverso le elezioni contro i soggetti risultati incompatibili con la stessa legge.

Ci auguriamo una rapida risoluzione della problematica al fine di evitare le conseguenze negative sulla legittimità degli atti che saranno emanati dagli attuali Consigli dove sono presenti soggetti che hanno iniziato impropriamente il quarto mandato consecutivo.