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PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO DEL CDM CHE ISTITUISCE IL DIPARTIMENTO “CASA ITALIA”

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto 2017 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 luglio 2017 che istituisce il Dipartimento “Casa Italia”.

Il Dipartimento “Casa Italia” e’ la struttura di supporto al Presidente che opera nell’area funzionale relativa all’esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento dell’azione strategica del Governo connesse al progetto “Casa Italia”, al fine di sviluppare, ottimizzare e integrare strumenti finalizzati alla cura e alla valorizzazione del territorio e delle aree urbane nonché del patrimonio abitativo, anche in riferimento alla sicurezza e all’efficienza energetica degli edifici.

In particolare, ferme restando le attribuzioni disciplinate dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, in capo al Dipartimento della protezione civile e quelle delle altre amministrazioni competenti, il dipartimento cura il coordinamento degli attori istituzionali operanti nelle materie di cui al comma 1; elabora linee guida per la promozione della sicurezza e per la valorizzazione del territorio, delle aree urbane e del patrimonio abitativo; individua il fabbisogno di dati e informazioni rilevanti per la finalità di cui al comma 1, promuove il coordinamento delle fonti informative esistenti e la loro accessibilità; monitora l’andamento degli

investimenti pubblici nel settore di riferimento; individua le forme di finanziamento più adeguate per ridurre la pericolosità, la vulnerabilità e l’esposizione, a fronte di rischi naturali, del territorio, delle aree urbane e del patrimonio abitativo e propone misure di coordinamento e semplificazione dei diversi strumenti di

finanziamento esistenti; elabora proposte e gestisce progetti per il perseguimento delle finalità di cui al comma 1; promuove attività di formazione e informazione nelle materie di competenza.

Il Dipartimento, inoltre, provvede alle attività di cui all’art. 41, comma 3, lettere b) e c) del decreto-legge n. 50 del 2017, inerenti l’utilizzo del “Fondo da ripartire per l’accelerazione delle attività di ricostruzione a seguito di eventi sismici”, per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici situati nei comuni delle zone a rischio sismico 1, previa intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per le verifiche di vulnerabilità degli edifici privati delle zone a rischio sismico 1, per l’incentivazione dei piani sperimentali per la difesa sismica degli edifici pubblici.