Categories

Iscrizione alla newsletter

We are in Social

L’EUR sarà ceduto a Invimit sgr ?

CONFEDERTECNICA LAZIO esprime profonda preoccupazione sulle molte voci che, in questi giorni, si rincorrono sulle pagine delle più autorevoli testate giornalistiche.

Sembrerebbe ormai definitivamente stabilito che il patrimonio storico dell’Ente EUR S.p.A., un unicum razionalista per valore e complessità, possa essere ceduto all’Invimit Sgr S.p.A. stabilendo, così, la possibilità di trasformare un organismo architettonico di grande valore storico e architettonico, in un asset da poter cedere o suddividere a vantaggio di possibili future speculazioni.

Ricordiamo che Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A. (Invimit Sgr) è una società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha ad oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l’istituzione, l’organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti, la gestione del patrimonio di fondi comuni di investimento di propria o altrui istituzione e di altri organismi di investimento collettivo, italiani ed esteri, ivi comprese le funzioni di natura amministrativa, nonché la gestione di fondi immobiliari; tutte informazioni raccolte sul sito istituzionale della Società. Le sue finalità, pur in un contesto di valorizzazione, risultano pur sempre proiettate ad una ottimizzazione economica che, in futuro, potrebbe anche portare a scelte non in linea con la valorizzazione e la tutela unitaria di un complesso così importante.

Il tutto, poi, si renderebbe necessario per completare la Nuvola di Fuksas.

CONFEDERTECNICA LAZIO, ricordando che parliamo di edifici vincolati così significativi per la città e per l’Italia – non è certo questo il luogo per dilungarci sulla loro origine come Esposizione universale E42 e su quello che questo quartiere ha significato per la storia del nostro paese – chiede certezze sul destino di un patrimonio, di rilevanza internazionale, così rilevante e ritiene che una migliore e più accorta gestione possa garantire sia la realizzazione delle opere più recenti, importanti comunque per il rilancio dell’immagine culturale della nostra città, che la tutela e la salvaguardia del patrimonio esistente. Esperienze come quella perseguita con il Palazzo della Civiltà italiana, ora in gestione alla Maison Fendi, possono già indicare una strada. In questo momento di profonde incertezze, poi, l’OAR auspica anche che le decisioni che saranno comunque prese, non prescindano dalle persone che lavorano presso l’EUR Spa e che, in questi anni, hanno garantito la gestione di questo splendido brano di città.

Il Presidente Aldo Olivo