Categories

Iscrizione alla newsletter

Acconsento al trattamento dei dati personali secondo la Privacy Policy
We are in Social

FEDERARCHITETTI A TECHNOLOGY HUB DI MILANO DAL 20 AL 22 APRILE

AUTOPRODUZIONE E PERSONALIZZAZIONE DEL PRODOTTO ATTRAVERSO LE STAMPANTI 3D

Anche quest’anno patrocina e partecipa  a Technology Hub – la fiera sulla tecnologia che si terrà a Milano il prossimo 20 – 22 aprile – sul tema: “Personalizzare il prodotto attraverso le stampanti 3D” con la presentazioni di oggetti ideati da designer e creativi il cui prodotto finale è scelto dal consumatore. Il 21 aprile, invece, ci sarà un convegno al Politecnico di Milano per parlare sull’ “Autoproduzione come nuovo modello del made in Italy” . 

La concezione che abbiamo oggi di produzione industriale è diversa rispetto a quella del passato soprattutto rispetto ai luoghi dove la produzione si concentra: non più nei paesi occidentali ma in quelli emergenti. Si continua inoltre ad immaginare, e a vedere, tra la dicotomia Industriale ed artigianale uno scontro di due modi produttivi. Alla base di questo scontro, ci sarebbe la capacità di rendere seriale un prodotto. Seguendo questa idea, quello che differenzierebbe un processo industriale da uno artigianale, sarebbe la standardizzazione del prodotto e la riduzione dei tempi esecutivi. Questa visione, figlia di una analitica fordista, non tiene presente, però, dell’evoluzione della tecnica. L’informatica combinata alla macchina industriale (es. laser, controllo numerico, 3D) ha garantito, anche a piccoli produttori, un tale livello di automatizzazione, anche su singoli pezzi, che stravolge completamente la vecchia idea di serializzazione organizzata a livello industriale.

Il discorso è sempre stato, e rimane, quello dell’abbattimento dei costi e dello sfruttamento delle economie di scala ma, oggi, tale abbattimento, e chiunque è in credo di notarlo, si è spostato dalla tecnica produttiva all’abbassamento dei costi della manodopera (delocalizzazione nei paesi con costi del lavoro molto bassi).

Il problema si complica molto di più se guardiamo all’intero processo di realizzazione di un oggetto come ad un sistema complesso che va dalla materia prima, alla sua progettazione, per passare alla lavorazione e per finire al circuito di promozione, distribuzione e vendita.

Quest’ultima fase – promozione, distribuzione e vendita – da sempre l’ostacolo più insormontabile per i giovani designer, ha portato alla riscoperta di un vecchio, sembrava demodé, modo di realizzare oggetti di design: l’autoproduzione.

Da poco più di un decennio si sta infatti diffondendo con maggiore impulso l’autoproduzione di oggetti che fanno parte della nostra vita quotidiana da parte di architetti, designer. creativi, artigiani, ecc. che sviluppano l’intera filiera dal progetto, alla produzione fino alla commercializzazione dell’oggetto prodotto.

La Federarchitetti da qualche anno è venuta a contatto con alcuni degli operatori del settore convincendosi che è in atto un nuovo modo di produrre, considerato che l’industria tradizionale non è riuscita a dare risposte esaustive alla nuova domanda che il mercato richiede. Per tal motivo la Federarchitetti ha inteso portare alla luce questo nuovo fenomeno, partendo da alcune città del Sud, si è presentata nel 2016 al Salone del Mobile e a Technology Hub di Milano offrendo agli operatori dell’autoproduzione una vetrina per far conoscere alla collettività i loro prodotti.



Rivista sicurezza nei cantieri 2017


Rivista sicurezza nei cantieri 2018


Rivista sicurezza nei cantieri 2019