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PUBBLICATE LE LINEE GUIDA ENEA-GSE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA NELLA PA

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le linee guida per la presentazione dei progetti di riqualificazione energetica degli immobili della Pubblica amministrazione centrale (PREPAC).

Il documento, predisposto da ENEA e GSE, fornisce una guida per l’identificazione e la definizione delle proposte progettuali da presentare nell’ambito dei programmi annuali PREPAC.

La prossima scadenza per l’invio delle proposte di intervento relative all’annualità 2017 è fissata al 15 luglio.

Il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, recante attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, individua le disposizioni e le misure volte a garantire la piena attuazione agli impegni assunti a livello comunitario per il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio nazionale e, in particolare, per promuovere la riqualificazione energetica degli immobili per la Pubblica Amministrazione.

A tal proposito, l’articolo 5 del succitato decreto prevede che il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con le Amministrazioni competenti, e in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, predisponga ogni anno, un Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale – PREPAC – in grado di conseguire la riqualificazione energetica almeno pari al 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata. Il coordinamento e monitoraggio dello stato di avanzamento del Programma è demandato alla Cabina di Regia per l’efficienza energetica, costituita dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente, che si avvale del Gruppo di Lavoro ENEA –GSE per il necessario supporto tecnico. In attuazione alle disposizioni sopra richiamate, è stato emanato il D.M. 16 settembre 2016 recante “Modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale” (di seguito D.M. PREPAC), il quale disciplina puntualmente la predisposizione e l’attuazione dei programmi per la riqualificazione energetica degli immobili della PA Centrale.

In particolare, il citato decreto, oltre ai principi generali per la predisposizione dei progetti di efficienza energetica, indica i criteri per la valutazione delle proposte progettuali ai fini della definizione della graduatoria annuale funzionale alla definizione del Programma (articolo 7).

Le Linee Guida, redatte in attuazione dell’art. 16, comma 3, del D.M. PREPAC, illustrano i criteri generali e le indicazioni operative per la predisposizione e la presentazione delle proposte progettuali ai fini dell’ammissione al Programma.

Il Capitolo 1 introduttivo è dedicato alla descrizione degli interventi e delle spese ammissibili al Programma PREPAC, nonché alla definizione di progetti esemplari e alla presentazione della domanda.

Il Capitolo 2 riguarda la redazione delle proposte progettuali ed è articolato essenzialmente in due parti. Nella prima parte sono illustrate le modalità di redazione della proposta progettuale, relativamente ai contenuti minimi previsti, alla documentazione necessaria a soddisfarli e le schede, sia descrittive che di sintesi degli interventi.

Nella seconda parte sono fornite delle indicazioni operative sulla valutazione dei consumi energetici, l’utilizzo delle fonti rinnovabili e della cogenerazione, la vita utile degli interventi, le modalità previste per il calcolo del risparmio energetico, delle emissioni di CO2 evitate e del costo del kWh risparmiato.

Negli Allegati, accanto alle schede format (anagrafica, interventi, sintesi), sono riportati i criteri adottati per la valutazione delle proposte progettuali e il quadro di riferimento della principale normativa in materia di efficienza energetica.

Sono, infine, proposti anche alcuni esempi applicativi sulle FER e la cogenerazione e un esempio di diagramma di Gantt per la programmazione temporale delle attività previste.

Le linee guida potranno essere aggiornate in relazione ad ogni esigenza di carattere tecnico o normativo sopravvenuta.



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